Aldo Crivelli

(1907-1981)

Aldo Crivelli conta tra le figure centrali del panorama culturale ticinese del XX secolo. Uomo versatile e impegnato attivamente su vari fronti, coltiva interessi in vari ambiti: la storia, l’archeologia, l’arte e la museologia, per citarne soltanto alcuni tra i più importanti. Dedica tutta la vita alla crescita culturale ticinese, è un instancabile promotore della salvaguardia del patrimonio archeologico cantonale e un valido ricercatore.

Con grande dedizione ha cercato di infondere, presso le autorità pubbliche come al comune cittadino, l’importanza di una maggior consapevolezza del valore del patrimonio culturale. Il suo contributo si colloca negli anni in cui le istituzioni culturali ancora dovevano affermarsi, a lui si deve ad esempio la costituzione a Locarno nel 1944 dell’Ufficio di Ispettore degli Scavi e dei Musei, che nel 1963 diventerà poi Ufficio dei Monumenti Storici a Bellinzona e nel 1997 Ufficio dei Beni Culturali. Sulle orme di Emilio Balli, progetta di trasformare il Castello di Locarno in un vero e proprio Museo Archeologico Cantonale, dimostrando sin da subito la sua grande sensibilità per un sistema museale ticinese.

Accanto agli impegni istituzionali, si dedica a scritture divulgative, nel 1938 fonda la «Rivista Storica Ticinese» e fino all’ultimo scrive regolarmente, anche con gli pseudonimi “Lallo Vicredi”, “Settebello” e “Gavroche”, su quotidiani e riviste, distinguendosi per la sua penna forbita e pungente e affrontando questioni di carattere culturale, politico e di attualità.

L’archeologia è uno dei suoi principali campi d’interesse, a cui dedica gran parte della sua ricerca vantando un’ampia bibliografia sull’argomento. È un archeologo formato sul campo e prende parte a numerose campagne di scavo, partecipando in prima linea al rinvenimento di varie importanti Necropoli, le Castelliere di Tegna e il Ripostiglio di un fondiere di Bronzo ad Arbedo.

All’impegno costante nella promozione culturale ticinese, Aldo Crivelli affianca una vena creativa che esprime soprattutto con la pittura e il disegno. Nonostante prediliga mantenere la pratica artistica in una dimensione intima, dagli anni trenta aderisce ad alcune mostre collettive e sarà celebrato con una personale nel 1975.

Tra le sue opere spicca una vocazione per il disegno che, oltre a dar luogo a un notevole corpus di opere su carta, si declina in varie forme: progetti grafici per la sua Rivista, disegni e lucidi di reperti archeologici, schemi topografici, progetti tecnici, caricature, illustrazioni per racconti e progetti per celebri Feste locali.



Dati biografici
1907
Nasce a Chiasso il 18 giugno
1923—1927
Frequenta a Monza l’Università delle Arti decorative ottenendo il diploma
1929—1931
Nel 1929 consegue presso la Scuola Magistrale di Locarno la licenza di maestro di scuola elementare e nel 1931 quella di maestro di scuola maggiore
1929—1944
È docente di cultura generale (aritmetica, contabilità, italiano) nelle Scuole per apprendisti di Lugano, Bellinzona e Locarno
1934
Nasce la figlia Ilaria. La famiglia condivide la casa con Ugo Zaccheo fino al 1946. Pubblica la sua prima ricerca: Giovanni e Pietro Beretta, architetti da Brissago 1500/1600. Contribuisce attivamente alla creazione della seconda Società del Museo di Locarno
1938
Fonda la «Rivista Storica Ticinese», di cui è direttore e redattore, sarà edita fino al 1946
1942
È promotore della nuova legge per la tutela dei ritrovamenti archeologici: Decreto legislativo e relativo Regolamento 1944
1943
Pubblica l’Atlante preistorico e storico della Svizzera italiana
1944
È nominato Ispettore Cantonale dei Musei e degli Scavi, nel 1958 la carica viene completata con il titolo di Ispettore dei Monumenti. Nel 1961 lascerà volontariamente la carica
1950
È insignito del Premio “Accademico d’Onore” dell’Accademia di Belle Arti ‘Pietro Vannucci’ a Perugia
1956—1957
Beneficia di una borsa di studio dell’Istituto Svizzero per le ricerche scientifiche a Berna per predisporre l’elenco e lo studio dei reperti archeologici anticamente acquistati da vari Musei svizzeri, tedeschi, inglesi, italiani e olandesi
1962
Si dedica a varie ricerche curando, fra altri, quattro volumi della collana ‘Artisti ticinesi nel mondo’. Parallelamente svolge una intensa attività quale pubblicista per riviste specialilzzate e quotidiani, collabora a servizi radiofonici sulla cultura archeologica, tiene varie conferenze
1975
La sua opera pittorica è presentata in occasione di una mostra personale a Locarno
1981
Muore il 12 luglio